La Famiglia delle famiglie

CSMA

herbLa Congregazione di San Michele Arcangelo, di origine polacca, fu fondata dal Beato Padre Bronislao Markiewicz. Fu ordinato sacerdote nel 1867 a Przemysl, il suo servizio pastorale svolge nella diocesi di Przemysl, prima come vicario parrocchiale poi come parroco, fu segnato dalle attenzioni verso i poveri, gli emarginati e soprattutto i giovani. Nel 1885 arrivò in Italia, entrò nella congregazione dei Salesiani, e conobbe personalmente S. Giovanni Bosco.
Nel 1892 tornò in Polonia per assumere l’incarico di parroco a Miejsce Piastowe, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 29 gennaio 1912. Nel 1897 si distaccò dai Salesiani con la volontà  di fondare una nuova famiglia religiosa, sempre nello spirito di Don Bosco, ma con particolare attenzione per le esigenze della povera popolazione della Galizia. In attesa dell’approvazione ecclesiastica, fondò una società  civile che chiamò “Temperanza e Lavoro” con il fine di assistere ed educare i bambini e i giovani abbandonati. Finalmente, il 29 settembre 1921, nove anni dopo la morte del Beato Padre Bronislao Markiewicz, la nuova congregazione di San Michele Arcangelo ricevette l’approvazione ecclesiastica.
La spiritualità , lo stile di vita di questa famiglia religiosa, popolarmente chiamata dei Micaeliti, si racchiude in due frasi: “Chi come Dio!” e “Temperanza e Lavoro”. Il primo motto indica chiaramente Dio come unico senso della vita. La seconda frase evidenzia il carisma e lo stile di vita propri dei Micaeliti. I religiosi della Congregazione di San Michele Arcangelo realizza la propria chiamata attraverso la virtù della temperanza, intesa come libertà da ogni condizionamento interiore e esteriore, dominio delle passioni e vera pace, che permette di servire Dio in totale ed amorosa disponibilità verso il prossimo, in modo particolare verso i giovani e i bambini abbandonati. Un altro elemento che caratterizza l'”azione dei Micaeliti” il triplice lavoro: spirituale, intellettuale e manuale: Temperanza e lavoro intendono proporre come segno forte e stile di vita alla società  di oggi, travolta dal consumismo e dalla ricerca del benessere, l’invito a ritrovare i veri valori della sobrietà , della giustizia e della solidarietà . Perciò nel loro impegno pastorale, i Micaeliti rivolgono particolare attenzione ai giovani e ai bambini, gli uomini del domani, sia nel lavoro parrocchiale, sia attraverso la realizzazione di istituti per ragazzi orfani e abbandonati. Oltre che con la cura delle parrocchie, i Micaeliti attuano il proprio carisma, anche attraverso le missioni popolari, gli esercizi spirituali, l’attività  editoriale, la cura delle vocazioni sacerdotali e religiose, la direzione di alcuni Santuari. La loro attività  viene svolta in Polonia, in Bielorussia, Ucraina, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Canada, Nuova Guinea, Argentina, Paraguay, Repubblica Domenicana, Antille Olandesi. In Italia i Padri Micaeliti sono stati chiamati alla custodia del prestigioso Santuario di Monte Sant’Angelo, dedicato al loro protettore, svolgono il loro ministero anche nella provincia di Viterbo, a Castel Sant’Elia, dove curano la Parrocchia e custodiscono il Pontificio Santuario di Maria SS ad Rupes, che è anche sede del loro Seminario Maggiore. A Roma reggono la parrocchia di San Ottavio e Compagni Martiri e la chiesetta Quo Vadis e a Crescentino in provincia di Vercelli svolgono il loro servizio nella parrocchia.
L’8 dicembre 2007 è stata istituita vice provincia della Congregazione di San Michele alla quale appartengono i Micaeliti che svolgono il loro servizio pastorale in Italia e in Svizzera. La Congregazione di San Michele Arcangelo, fortificata dall’Arcangelo suo Patrono, desidera testimoniare con la propria vita questa verità  unica ed essenziale per ognuno di noi : Chi è come Dio!