La Famiglia delle famiglie

Una lettera da Amatrice per la nostra comunità

Di seguito potrete leggere una lettera molto intensa che una mamma di Amatrice ha scritto alla nostra comunità parrocchiale in occasione della Pasqua per ringraziarci delle offerte che abbiamo raccolto e fatto pervenire alla cittadinanza amatriciana nel corso dell’ultima raccolta fondi fatta con la vendita delle torte. Potrete vedere anche le foto che ci hanno mandato per mostrarci la situazione della città. E’ un grande grazie che ci dicono e un grido di allarme per una situazione ancora tanto disagiata. Ecco la lettera:

Amatrice, Pasqua 2017

Cari amici della parrocchia di Sant’Ottavio,

vi ringraziamo molto per la generosa offerta che ci avete fatto pervenire a Natale, con la quale abbiamo acquistato un carico di pellet per fare fronte al lungo inverno di Amatrice, che quest’anno è stato ancora più rigido del solito, e da noi percepito ancora di più perché alloggiati in camper, roulotte e moduli abitativi.

Alcune settimane fa sono state consegnate le casette prefabbricate a 25 famiglie su 300 rimaste dopo il sisma, rispetto alle 800 residenti al 24 agosto 2016..

I lavori procedono per altre casette, ma è necessario ancora diverso tempo.

In questi mesi abbiamo sperimentato la generosità di tante persone dall’Italia e dall’estero, di singoli e di associazioni ed enti. Molti sono stati gli aiuti ricevuti dalla caritas e da enti religiosi e parrocchie, tra cui la vostra.

Molti di noi hanno perso fino a 11 persone in famiglia, tanti amici, parenti e persone care.

A ciò purtroppo non c’è rimedio, e questo ci addolora tantissimo.

Tutti abbiamo perso la casa perché crollata, o se qualcuno ce l’ha ancora è inagibile o si ha paura di rientrarvi, anche quando è ritenuta sicura.

Nelle famiglie hanno perso il lavoro spesso entrambi i genitori, nei casi meno gravi uno solo e si vive con lo stipendio dell’altro.

Chi aveva negozi, bar, esercizi commerciali, aziende, non solo agricole, ma anche artigiane, ha perso tutto: muratori, idraulici, elettricisti, falegnami.

Quello che ci ha messo a dura prova è stata la vita nei container, che producono molta condensa, per il contrasto freddo-caldo, che ha reso umidi gli ambienti con conseguenti malanni soprattutto degli anziani e dei più piccoli, costringendoci a raccogliere acqua pure la notte.

Non abbiamo avuto difficoltà nel mangiare, ma abbiamo pochi alimenti freschi: pane, frutta, pesce fresco, verdura, per il divieto agli ambulanti di commerciare ad Amatrice, divieto che ancora non abbiamo ben compreso.

Per queste spese dobbiamo fare 70 chilometri, cosa praticamente impossibile.

Abbiamo avuto molto, anche se ancora abbiamo qualche necessità.

Noi donne, che ci occupiamo della biancheria e del bucato, abbiamo possibilità di lavare e poi dobbiamo stendere all’aperto, quando è bel tempo, ma quando fa brutto tempo abbiamo difficoltà a stendere per mancanza di spazi coperti.

Ora con i lavori di camion, ruspe, bracci meccanici, la polvere è tanta e anche quando è bel tempo stendere i panni è comunque un disagio.

Per questo ci siamo informate e abbiamo convenuto di acquistare con la vostra offerta due asciugatrici da usare da parte di più famiglie.

Con l’occasione della Pasqua vogliamo ringraziarvi per la generosità e salutarvi di cuore.

Abbiamo tanta amarezza, spesso rabbia, ma siamo un popolo tenace e sappiamo di potercela fare, con l’aiuto e con la preghiera di tante persone sensibili e generose.

Un grazie sincero e cordiale al vostro parroco e a quanti si sono impegnati per queste iniziative.

Paola Cesarei a nome del gruppo mamme

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